Porta Sempione

Porta del Sempione o Arco della Pace risale al periodo napoleonico e rappresenta l'asse di maggiore innovazione urbanistica.  La nuova Strada del Sempione nacque con l'idea di unire Milano a Parigi, per cui si concepì l'ampio viale alberato e rettilineo, come "i grandi boulevards parigini", una riproduzione ingrandita dello Stradone di Loreto.
Nacque così corso Sempione che fu possibile costruire perché l'area del Castello Sforzesco si era liberata dalle fortificazioni stellari e divenne luogo di numerosi e ambiziosi progetti urbanistici.  L. Antolini, nel 1801, progettò la sistemazione dell'area circostante il castello con la nascita di Foro Bonaparte,seguito da Giovanni Pistocchi nel 1805.  In tale anno, Luigi Cagnola costruì l'Arena civica che diventò "anfiteatro ludico" con le prime naumachie del 17 Dicembre del 1807.  Fu, soprattutto, I'onnipresente Luigi Cagnola ad accentuare il grande impulso urbanistico dell'era napoleonica che esaltò il gusto neoclassico della Milano ottocentesca.
L’Arco della Pace, progettato come arco trionfale in onore di Napoleone I, cominciò ad essere costruito nel 1807.  Il Cagnola autore del progetto, s'ispirò ai modelli romani che tanto cari furono alla cultura neoclassica del '700 e del primo '800.  L:imponente e superba opera, che costituisce un alto esempio di arte neoclassica, fu interrotta nel 1814 e, nel 1815, prese nome di 'Arco della Pace europea".  L:opera fu ripresa nel 1816 e, nuovamente interrotta, e poi ripresa solo nel 1826 con modifiche nei bassorilievi decorativi.
Nel 1838, dopo cinque anni dalla morte del Cagnola avvenuta del 1833, furono ultimati i due caselli laterali e l'imperatore Ferdinando 1 d'Austria, incoronato re del Lombardo - Veneto, lo inaugurò facendovi il suo ingresso trionfale.  Con l'inaugurazione ufficiale dell'Arco della Pace al Sempione si concluse la fase di crescita delle porte commemorative e neoclassiche di Milano.
Dopo la vittoria di Magenta, avvenuta il 4 Giugno l'arco del Sempione segnò l'ingresso trionfale in Milano di Napoleone III e di Vittorio Emanuele II acclamato re  d'Italia.
L’Arco della Pace è un monumento di grande pregio artistico, agile nella sua struttura e ricco di romanità.  Esso si compone di tre porte ad arco, fiancheggiato da colonne corinzie e di esuberanti ornamenti e bassorilievi. L’Arco si conclude, in sommità, con la Sestiga in bronzo di cavalli con al centro la “Pace", alta più di quattro metri e pesante oltre 100 quintali.
La Sestiga fu fusa nello stabilimento dei F.lli Manfredini che avevano l'officina nel borgo di S. Maria Fontana. Autore della Sestiga fu lo scultore milanese Abbondio Sangiorgio, mentre il bolognese Giovanni Putti scolpì le quattro Vittorie a cavallo che sorgono ai lati della sommità  dell'arco. Tutte le opere artistiche hanno la faccia rivolta verso la grande distesa di verde del Parco del Castello e della Triennale, che si presenta come un tappeto d'onore con al centro il laghetto alimentato dall'acqua dei Navigli e sormontato da un ponticello ingentilíto da quattro "sirenette".
I milanesi hanno dato un nome da favola chiamandolo il "Ponte delle Sirenette " o, più bonariamente delle "Sorelle Ghisini" per il semplice fatto che le sirenette sono costituite da materiale di ghisa.
Oggi l'Arco della Pace si trova al centro di piazza Sempione oggetto di attente e continue cure di manutenzione e abbellimenti anche sul piano dell'illuminazione pubblica notturna, posta all'inizio di corso Sempione.  La piazza è costituita da un grande rondò ove confluiscono numerose arterie di traffico quali: Sangiorgio, Pagano, Malta, Bertani, Cagnola, Peschiera e, infine, il grande vialone alberato di corso Sempione che conduce alla Strada del Sempione e alla Strada Varesina.

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