Porta Romana

Porta Romana è stata sempre considerata la porta storica più importante e il primo portello si localizzava all'altezza delle vecchie mura di Azzone Visconti, cioè nell'odierna via Paolo da Cannobio da dove iniziava il suo percorso.
Corso di Porta Romana era fiancheggiato da portici che si concludevano con un arco trionfale nell'attuale Largo Crocetta. Una prima direzione proseguiva verso corso S. Celso (ora corso Italia) per raggiungere i Bastioni di Porta Lodovica.  Una seconda direzione percorreva tutto il corso di Porta Romana che, prima di raggiungere i Bastioni, si diramava all'altezza del citato Largo Crocetta, biforcandosi da un lato lungo corso di Porta Vigentina, (che al n. 15 ha la storica chiesa di S. Maria al Paradiso, ove si conserva la famosa pietra con la croce di S. Barnaba, detta “el tredesin de marz", a ricordo del primo evangelizzatore che, nel  I secolo, raggiunse la città) per proseguire lungo l'attuale via Ripamonti e collegarsi con l'ex Comune di Vigentino e il Comune di Opera sulla strada per Pavia; dall'altro lato il corso si biforcava verso via Lamarmora che conduceva ai Bastioni di Porta Tosa per collegarsi alla Strada della Senavra.
Nel 1596, 36 anni dopo l'ultimazione dei Bastioni, per solennizzare l'ingresso di Margherita d'Austria, sposa destinata a Filippo Il in quel tempo a Milano in attesa di rientrare in Spagna, fu costruita Porta Romana, su progetto di Martino Bassi e Aurelio Trezzi. Per circa due secoli Porta Romana rimase l'unico ingresso monumentale alla città e cioè fino al 1787, quando fu inaugurata Porta Orientale.  Da Porta Romana fecero il loro ingresso i potenti di Milano: principi, sovrani, condottieri.
Per tale motivo di celebrazione cortigiana, il 15 Maggio del 1796 l'esercito francese di Napoleone Bonaparte entrò trionfalmente a Milano, rinnovando i fasti degli antichi principi e signori della città.
Sino al 1787 le Porte di Milano erano poco più di un semplice "buco o varco", un'interruzione delle fortificazioni.  Le porte svolgevano funzioni quotidiane per il passaggio di persone e di merci da e per la città (con l'applicazione del dazio) e per conferire dignità ai padroni di Milano.
Alla fine del XIX secolo, Milano contava ben 7 porte, di cui due monumentali Romana e Orientale, e cinque di notevole espansione urbana: Ticinese,Vercellina, Comasina, Nuova,Volta/Sempione.
Largo di Porta Romana è ubicato al centro di piazzale Medaglie d'Oro, nodo di confluenza dell'omonimo corso che si prolunga su corso Lodi e ove s'incrociano i viali Filippetti, Sabotino, Caldara e Monte Nero.

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